Consulenza tecnica per l’impianto di Piante tartufigene

1) Il prelievo deve essere fatto al massimo 4-6 mesi prima della messa a dimora delle piante da tartufo;

2) I campioni devono essere presi avendo cura di non miscelare terreni differenti di colore o non omogenei, se il terreno non è omogeneo si prenderanno tanti campioni quanti sono i diversi terreni che dovranno accogliere le future piante da tartufo;

3) Di norma il prelievo viene effettuato a una profondità di 15-20 cm, lo strato chiamato comunemente suolo. Ed è proprio lì che si formano i tartufi. Se la parcella è carente di carbonati, sarà utile fare un’analisi anche del sottosuolo (oltre i 20cm);

4) I campioni devono pesare al massimo 500gr, tolti di qualsiasi residuo e messi in sacchetto tipo per il congelatore. E’ molto importante segnare tutti i sacchetti con riferimento preciso al luogo di estrazione.

Elenco dei valori minimi e massimi per poter interpretare le analisi del terreno dove mettere a dimora le piante da tartufo

-Sostanza organica: minimo 1%, massimo il 10%, valore medio 3-5%

-Carbonati: da un minimo prossimo allo 0 ad un massimo di 80%, valore medio 15-20%

-Azoto totale: minimo 0,1% massimo 0,5%, valore medio 0,2%

-Carbonio: minimo 8%, massimo 14%, valore medio 10%

-Fosforo: minimo 0,1%, massimo 03%, valore medio 0,2%

-Potassio: minimo 0,01%, massimo 0,003%

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