Alberi da Tartufo

Il nostro vivaio produce ben 5 varietà di alberi da tartufo. Abbiamo selezionato, tra tante piante tartuficole, le migliori specie arboree e arbustive che vivono abitualmente associate con i tartufi pregiati e con il tartufo estivo. È bene precisare che, anche se ogni specie di tartufo può micorrizarsi con tantissime piante simbionti, solo con alcune di esse presenta delle peculiari affinità, tra cui:

-Nocciolo comune (corylus avellana L.). È una pianta cespugliosa con molti polloni, raggiunge un’altezza che varia dai 4 ad oltre 5 metri.Molto diffusa in Europa, vegeta dalla pianura ad oltre 1400 s.l.m. Si adatta sia a terreni alcalini che acidi. Ottima prerogativa è di avere un apparato radicale ricchissimo di radichette secondarie, ideale per un’ottima e precoce entrata in produzione.

Per tale caratteristica può essere utilizzato sia per t. melanosporum che per t.aestivum. Usiamo solo i migliori semi da frutto italiani (usati dalle grandi industrie dolciarie tra le quali Gentile e Giffoni).

-Carpino nero (ostrya carpinofolia scop). È una pianta che vive nei terreni calcarei del sud est Europa, lagarmente diffuso in Italia dai 100m fino ai 1500m s.l.m. Ottimo produttore di tuber melanosporum che di tuber aestivum, ha un buon apparato radicale ricco di radichette secondarie. È una specie termofila, rustica, capace di sopportare lunghi periodi di siccità.

-Leccio (quercus ilex). È una pianta sempreverde, predilige un clima mite, è una delle principali componenti della macchia mediterranea. Vive dal livello del mare fino a spingersi a quote superiori ai 1000m s.l.m. È un ottimo produttore di tuber melanosporum e tuber aestivum; a suo favore ha la prerogativa di contrarre in minor misura la simbiosi con funghi estranei.

 

-Roverella (quercus pubescens wild). Diffusa in sud Europa, vive dal livello del mare a 1500m di altitudine. Su terreni vari come i marnosi, calcarei, silicei, poco fertili e aridi. È la pianta tartuficola per eccellenza, è capace di produrre tutte le varietà di tartufi, compreso il magnatum. Si calcola che i tartufi raccolti in Italia centrale nell’80% provengono da roverelle

-Cisto rosso (cistus incanus L.). Di altezza variabile da circa 30cm ad oltre 1,5 metri, molto ramoso, assume un aspetto globoso. Vive prevalentemente in terreni calcarei, silicei, drenanti e ben esposti. L’apparato radicale è ricchissimo di radichette secondarie. Si micorriza molto bene tuber melanosporum ed aestivum.