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Alberi da tartufo

Alberi da tartufo

Nocciolo

Carpino nero

Leccio

Roverella

Cisto rosso

Informazioni utili

Le Piante da Tartufo

 

Il nostro vivaio produce ben 10 varietร  di alberi da tartufo. Abbiamo selezionato, tra tante piante tartuficole, le migliori specie arboree e arbustive che vivono abitualmente associate con i tartufi pregiati e con il tartufo estivo. รˆ bene precisare che, anche se ogni specie di tartufo puรฒ micorrizarsi con tantissime piante simbionti, solo con alcune di esse presenta delle peculiari affinitร , tra cui:

 

Nocciolo comune (corylus avellana L.)

รˆ una pianta cespugliosa con molti polloni, raggiunge unโ€™altezza che varia dai 4 ad oltre 5 metri.Molto diffusa in Europa, vegeta dalla pianura ad oltre 1400 s.l.m. Si adatta sia a terreni alcalini che acidi. Ottima prerogativa รจ di avere un apparato radicale ricchissimo di radichette secondarie, ideale per unโ€™ottima e precoce entrata in produzione. Per tale caratteristica puรฒ essere utilizzato sia per t. melanosporum che per t.aestivum. Usiamo solo i migliori semi da frutto italiani (usati dalle grandi industrie dolciarie tra le quali Gentile e Giffoni).

CUROSITร SUL NOCCIOLO: Il nocciolo รจ rinomato per la sua straordinaria precocitร : รจ spesso la prima pianta a produrre tartufi in un nuovo impianto (giร  dal 4ยฐ-5ยฐ anno). Tuttavia, il suo ciclo produttivo รจ generalmente piรน breve (circa 15-20 anni) rispetto ad alberi piรน longevi come le querce. Richiede periodiche potature di sfoltimento per garantire che la luce solare raggiunga il terreno, formando il cosiddetto pianello, essenziale per la fruttificazione del tartufo nero pregiato.

 

Il Nocciolo da frutto micorizzato

Include diverse varietร , tra cui il tonda gentile, il tonda giffoni e il tonda romana. Il nocciolo รจ una pianta molto redditizia poichรฉ produce contemporaneamente sia tartufi di ottima qualitร  sia le nocciole, molto richieste dalle industrie dolciarie.

CURIOSITร SUL NOCCIOLO DA FRUTTO MICORRIZATO: L’utilizzo di questa variante unisce la precocitร  tartufigena alla doppia attitudine produttiva (tartufi e nocciole). In ambito agronomico, perรฒ, richiede grande attenzione nella gestione: eventuali concimazioni, volte a massimizzare la resa delle nocciole, rischiano di inibire la produzione del tartufo, il quale predilige terreni tendenzialmente poveri di nutrienti.

 

Carpino nero (ostrya carpinofolia scop)

รˆ una pianta che vive nei terreni calcarei del sud est Europa, lagarmente diffuso in Italia dai 100m fino ai 1500m s.l.m. Ottimo produttore di tuber melanosporum che di tuber aestivum, ha un buon apparato radicale ricco di radichette secondarie. รˆ una specie termofila, rustica, capace di sopportare lunghi periodi di siccitร .  E’ un albero alto in media 15-20 metri, con tronco diritto e regolare e chioma raccolta, allungata e leggermente conica. Ha radici superficiali e forma polloni, in particolare se tagliato. La corteccia รจ bruna scura, ruvida, non liscia come il carpino bianco, con lenticelle e fenditure verticali, si divide nel tempo in piccole squame rettangolari.

CURIOSITร SUL CARPINO NERO: Il carpino nero presenta un’entrata in produzione intermedia (solitamente tra il 4ยฐ e l’6ยฐ anno) ed รจ una specie pioniera eccellente per recuperare suoli marginali, rocciosi o degradati. Tende a creare pianelli  molto evidenti e marcati. Possiede una notevole forza nell’apparato radicale, che gli garantisce una buona competitivitร  contro i funghi inquinanti giร  presenti nel terreno.

 

Leccio (quercus ilex)

รˆ una pianta sempreverde, predilige un clima mite, รจ una delle principali componenti della macchia mediterranea. Vive dal livello del mare fino a spingersi a quote superiori ai 1000m s.l.m. รˆ un ottimo produttore di tuber melanosporum e tuber aestivum; a suo favore ha la prerogativa di contrarre in minor misura la simbiosi con funghi estranei.

CURIOSITร SUL LECCIO: Sebbene abbia una crescita lenta all’inizio, il leccio garantisce una produzione tartufigena estremamente longeva, che puรฒ durare diverse decine di anni. Grazie alla folta chioma sempreverde che ombreggia e mantiene l’umiditร  al suolo, e alla sua alta resistenza alla siccitร , รจ la scelta d’elezione per le tartufaie del Centro-Sud Italia, rivelandosi formidabile per i terreni esposti a estati torride.

Roverella (quercus pubescens wild)

Diffusa in sud Europa, vive dal livello del mare a 1500m di altitudine. Su terreni vari come i marnosi, calcarei, silicei, poco fertili e aridi. รˆ la pianta tartuficola per eccellenza, รจ capace di produrre tutte le varietร  di tartufi, compreso il magnatum. Si calcola che i tartufi raccolti in Italia centrale nellโ€™80% provengono da roverelle.

CURIOSITร SULLA ROVERELLA: รˆ senza dubbio la regina indiscussa della tartuficoltura. Pur avendo tempi d’attesa piรน lunghi prima di entrare in produzione rispetto al nocciolo (spesso 5-6 anni), compensa con una longevitร  produttiva straordinaria (fino a 50 anni e oltre). รˆ la specie piรน stabile, versatile e sicura per impianti a lungo termine, ed รจ fondamentale per ospitare il Tartufo Bianco Pregiato.

 

 

Cisto rosso (cistus incanus L.)

Di altezza variabile da circa 30cm ad oltre 1,5 metri, molto ramoso, assume un aspetto globoso. Vive prevalentemente in terreni calcarei, silicei, drenanti e ben esposti. Lโ€™apparato radicale รจ ricchissimo di radichette secondarie. Si micorriza molto bene tuber melanosporum ed aestivum.

l cisto rosso รจ noto per la sua capacitร  di formare una simbiosi micorrizica con funghi del genere Tuber, come il Tuber melanosporum (tartufo nero) e il Tuber aestivum (tartufo estivo). Questa relazione รจ fondamentale per la produzione di tartufi, poichรฉ i funghi aiutano la pianta ad assorbire nutrienti dal suolo.

CURIOSITร SUL CISTO ROSSO: Il principale vantaggio del cisto rosso รจ la sua estrema precocitร : puรฒ generare tartufi giร  dal 2ยฐ o 3ยฐ anno di impianto. Data la sua vita relativamente breve (10-15 anni), in tartuficoltura viene quasi sempre utilizzato come pianta di accompagnamento tra filari di querce. Serve a innescare rapidamente la produzione nell’impianto e a mantenere attivo l’inoculo nel terreno in attesa che le querce diventino produttive.

 

Pino domestico (Pinus pinea)

รˆ il simbionte d’elezione per il tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchii), adattandosi talvolta anche al tartufo estivo (Tuber aestivum). รˆ fondamentale per impianti situati in zone costiere o su terreni molto sciolti e sabbiosi dove le latifoglie tradizionali faticano a svilupparsi. Ha tempi medi di entrata in produzione.

Pino d’Aleppo (Pinus halepensis)

Specie resistentissima all’ariditร , eccezionale per terreni calcarei poveri e secchi. Forma ottime micorrize con il tartufo Scorzone (tuber aestivum) e con il tartufo bianchetto (Tuber borchii) e, in climi caldi e suoli appropriati, viene impiegato con successo per il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum). Ottimo per rimboschimenti produttivi al Sud.

Cerro (Quercus cerris)

รˆ una quercia a crescita vigorosa che predilige terreni sub-acidi, marnosi o argillosi, a differenza della roverella. Per questo motivo non รจ idonea al tartufo nero pregiato, ma si rivela un simbionte eccezionale per il tartufo estivo (Tuber aestivum). Nelle valli umide e profonde, รจ anche uno dei migliori produttori del Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum).

Corbezzolo (Arbutus unedo)

Arbusto tipico della macchia mediterranea che stringe simbiosi prevalentemente con il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) e quello estivo. Piรน che come produttore principale, viene sfruttato per aumentare la biodiversitร  della tartufaia, in quanto tollera benissimo le alte temperature e gli stress idrici prolungati.

Farnia (Quercus robur)

Quercia igrofila, cioรจ amante dell’acqua, perfetta per le pianure umide. Esige terreni profondi, freschi e ben drenati ma con alta disponibilitร  idrica. รˆ in assoluto una delle piante madri principali per il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum pico). Regala ottimi risultati anche con il tartufo nero liscio (Tuber macrosporum).

Castagno (Castanea sativa)

Presenta una particolaritร  importante: essendo una pianta fortemente acidofila, entra in conflitto con l’habitat tipico dei tartufi pregiati, che esigono suoli calcarei/alcalini. Tuttavia, in condizioni specifiche, puรฒ micorrizarsi con specie piรน tolleranti al pH sub-acido, come il tartufo estivo o il tartufo nero d’inverno (Tuber brumale). Resta una specie di nicchia per la tartuficoltura.

Noce Pecan (Carya illinoinensis)

Un’opzione altamente innovativa per le tartufaie moderne. Il noce pecan si micorriza ottimamente con il tartufo bianchetto (Tuber borchii) e il tartufo estivo (Tuber aestivum). Offre l’enorme vantaggio della “doppia coltura”, permettendo di raccogliere sia i tartufi che le pregiate noci pecan, massimizzando la redditivitร  per ettaro. Richiede perรฒ suoli fertili, profondi e abbondanti irrigazioni.

Il nostro Vivaio

Le nostre piante micorizzate con tartufo sono prodotte secondo rigidi protocolli vivaistici.

Il semenzale (da seme, talea o micropropagazione), รจ preparato in substrato ad ambiente sterile;
ciรฒ per impedire lโ€™insediamento di funghi inquinanti prima della micorizzazione.

Lโ€™inoculo รจ costituito da tartufi di prima scelta acquistati da fornitori selezionati. Tutte le partite di tartufi acquistate per la micorizzazione vengono sottoposte ad accurate analisi per verificare: lโ€™appartenenza alla specie desiderata, lโ€™idoneitร  ed il grado di maturazione delle spore.